Giubileo: la Guardia è chiesa giubilare

Cinque chiese giubilari – fra le quali il santuario di N.S. della Guardia – quattro pellegrinaggi a Roma e una manciata di eventi speciali. Sono numerose le iniziative della diocesi di Genova per il Giubileo 2025, presentate nella Cattedrale di San Lorenzo da mons. Gianluigi Ganabano, prefetto della cattedrale e referente diocesano, da don Gianfranco Calabrese, vicario episcopale, e da don Francesco Fully Doragrossa, coordinatore per la pastorale giovanile diocesana, alla presenza di mons. Marco Doldi, vicario generale dell’arcidiocesi di Genova in rappresentanza dell’Arcivescovo di Genova, padre Marco Tasca (qui il suo videomessaggio). Il calendario completo del Giubileo è disponibile qui e sul sito dell’Arcidiocesi di Genova.

Le chiese giubilari
Sono cinque le chiese giubilari in Liguria: la Cattedrale di san Lorenzo, Nostra Signora della Guardia di Ceranesi, il Santuario di Gesù Bambino di Praga di Arenzano, il Santuario di Nostra Signora della Guardia a Gavi e il Santuario di Nostra Signora del Suffragio a Recco.

Per quanto riguarda la Guardia, sono questi gli appuntamenti diocesani in programma:

  • il Pellegrinaggio del mondo del lavoro (15 giugno 2025);
  • il Giubileo della Spiritualità Mariana (11 ottobre 2025).

Fra gli altri appuntamenti speciali:

  • Quarto sabato del mese (da aprile ad agosto): Giubileo alla Guardia: spunti di speranza, pellegrinaggio con S.E. Padre Marco Tasca;
  • Dal 17 al 19 aprile: triduo pasquale – percorso organizzato per gruppi scout
  • 25 maggio: Festa dei Fiori, memoria inaugurazione nuovo Santuario avvenuta il 26/05/1890;
  • 7 giugno: Veglia di Pentecoste dei Giovani;
  • 4-6 luglio: tre giorni di approfondimento biblico;
  • 20-29 agosto: Novena e festa della Madonna della Guardia.

I pellegrinaggi: in uscita e in entrata

Nell’arco dell’anno sono previsti diversi pellegrinaggi a Roma, alcuni dei quali hanno per protagonisti i giovani, come ha fatto notare don Fully Doragrossa, coordinatore per la pastorale giovanile diocesana. Il primo, dal 25 al 27 aprile, è legato al Giubileo degli Adolescenti, ovvero i ragazzi di età compresa fra i 12 e i 17 anni, e vedrà anche la santificazione di Carlo Acutis. Del secondo pellegrinaggio, dal 28 luglio al 3 agosto, sono protagonisti i giovani: nel corso delle giornate giubilari, avverrà anche la canonizzazione di Pier Giorgio Frassati.

A questo movimento «in uscita» corrisponde un movimento in entrata. «Genova è sulla rotta dei pellegrini verso Roma» ha detto Doragrossa «soprattutto di coloro che arrivano dalla Francia e dalla Spagna. Chiediamo a tutta la città la disponibilità a ospitare questi giovani in transito». La richiesta è stata ribadita anche da Paola Bordilli, assessora al commercio, pro-loco e tradizioni del Comune di Genova, che ha esteso ai cittadini l’invito «a rendersi disponibili aprendo le proprie case».

I luoghi per le opere di misericordia

Nella sua Bolla di indizione del Giubileo, Papa Francesco ha infine indicato i luoghi per le opere di misericordia. Si tratta degli ospedali (a Genova il Galliera, il San Martino e il Villa Scassi), delle carceri di Marassi e Pontedecimo, delle cappelle dei cimiteri e di quella dell’Auxilium.

Le parole chiave: come una seggiolina pieghevole

Paragonando la speranza a una seggiolina pieghevole con tre gambe, don Gianfranco Calabrese, vicario episcopale, ha ribadito in chiusura le parole chiave del Giubileo: «La riconciliazione, anche quella sociale» ha detto «la pace, che sarà centrale nei convegni dedicati al mondo della scuola, e la giustizia, con la Caritas che sta preparando un approfondimento sul lavoro, un tema su cui dovremmo diventare più sensibili».

«Il Giubileo sarà aperto a San Pietro da Papa Francesco il 24 dicembre; ma lo stesso Santo Padre ha chiesto che ogni diocesi apra l’anno santo nella propria cattedrale» ha detto mons. Ganabano, sottolineando anche il senso spirituale del titolo, “Pellegrini di speranza”, voluto dal Papa: «Un pellegrinaggio verso la terra del Cielo». «In questo anno tutto dovrebbe cambiare» ha aggiunto «in cui ciascuno di noi auspica la liberazione dalle schiavitù».

L’inaugurazione

L’evento inaugurale sarà quello del 29 dicembre alle ore 15.30. A un momento di preghiera alla Chiesa del Gesù, ispirato dalla bolla di indizione del Giubileo, seguirà un pellegrinaggio in processione presieduto dall’arcivescovo fino al sagrato della Cattedrale; qui il triplice suono dello jobel, il corno d’ariete della tradizione ebraica da cui deriva la parola “giubileo”, aprirà ufficialmente l’Anno santo. Dopo la preghiera dell’arcivescovo davanti al Crocifisso bianco giunto dalla parrocchia di Mignanego, avrà inizio la celebrazione eucaristica, che potrà essere seguita in diretta su Telepace 2 (canale 85). Da notare che in tutte le parrocchie della diocesi le Sante Messe del

Ele.Ni.